Annette Kellerman

11.08.2021

Anche quest'anno siamo giunti alle fatidiche ferie d'agosto. Fin dalla primavera ci si prepara, non senza sacrificio, alla cosiddetta "prova costume". Ogni anno, soprattutto le signore, cercano il costume più in sintonia con le loro forme, ma anche con le ultime tendenze moda, spesso incuranti di quanto corpo si lasci scoperto, nessuno ci fa più caso, l'importante è portare a casa un bel colorito quanto più bruno possibile.

Ma è sempre stato così? Assolutamente no. Lasciando da parte discorsi salutistici a vario livello, sicuramente fino ai primi anni del 1900 nessuno si sarebbe mai sognato di scoprire le proprie nudità in spiaggia: si andava al mare per rigenerarsi, rilassarsi, respirare aria pulita e godere del sole estivo, sempre tenendo presenti le regole di una rigida morale e di una non meno austera eleganza.

La prima donna ad indossare un costume da bagno che lasciasse scoperte alcune parti del corpo fu l'australiana Annette Marie Sarah Kellermann.

Annette nacque riportando una lieve disabilità alle gambe, che la costrinse ad indossare un tutore. Per aiutarla i genitori decisero di iscriverla ad un corso di nuoto: a 15 anni Annette, vegetariana convinta, aveva superato la sua disabilità ed era diventata una campionessa di nuoto, tuffi e balli subacquei.

In occasione di un viaggio negli USA in cui avrebbe dovuto esibirsi ballando in acqua all'interno di piscine trasparenti, Annette si mostrò al pubblico con un costume intero, che lasciava molta più libertà al movimento. Lo scandalo fu enorme e lei fu arrestata a Boston per aver scoperto collo, gambe e braccia, in altre parole, fu arrestata ed accusata di indecenza e di aver indossato un costume analogo a quello che indossavano gli uomini. L'opinione pubblica insorse in sua difesa, e presto i costumi "Annette Kellermans" furono richiesti da molte altre donne, sebbene in una versione più moderata che copriva collo, braccia e gambe. Tuttavia l'aspetto fondamentale era salvo: niente più gonna e camicia, ma un costume che aderiva al corpo femminile mostrandolo in tutta la sua sinuosità e bellezza senza scadere nella volgarità.

La Kellerman fu anche protagonista nel 1924 del film Venus of the South Seas, che ebbe la particolarità di essere girato a colori e sott'acqua. Venus of the South Seas è stato restaurato dalla Library of Congress nel 2004 ed è l'unico lungometraggio completo con protagonista Annette Kellerman ancora esistente di cui si abbia notizia.

Annette ha rappresentato dunque un vero esempio di coraggio tutto femminile.


Barbara Simona Gottardi