E se Babbo Natale fosse una donna?

17.12.2021

Siamo ormai vicinissimi alle festività natalizie, periodo dell'anno che da sempre emoziona tutti, ma in modo particolare i bambini, che aspettano con ansia l'arrivo del magico Babbo Natale con il suo enorme sacco di doni e la sua favolosa slitta con le renne. Immagine questa ormai ben consolidata nelle fantasie di milioni di piccoli di tutto il mondo e che noi adulti, cullati nella nostra infanzia dalla medesima fiaba, contribuiamo con gioia, entusiasmo e giocosità ad alimentare ogni anno nelle giovanissime menti dei nostri bambini.

Ma abbiamo mai pensato a cambiare un po' il mito di Babbo Natale, a raccontarlo in modo un po' differente? Attenzione, non sto dicendo di "abolire" o modificare una fra le più belle ed emozionanti favole di tutti i tempi, ma semplicemente di far riflettere i bimbi su una narrazione un po' modificata e ascoltare con attenzione tutte le risposte che i più grandi fans di Babbo Natale potrebbero fornirci. Cosa risponderebbero ad esempio i bambini se venisse loro detto che protagonista della favola è una donna anziché un uomo?

Nel 2015 fu condotto un particolare studio sociale che portava proprio il titolo "Se Babbo Natale fosse donna", ebbene dalle risposte dei bambini è secondo me assolutamente evidente quanto lavoro ci sia ancora da fare, affinché semplicemente si arrivi a ritenere le donne in grado di fare tutto ciò che possono fare gli uomini, lasciando però ovviamente intatta tutta la magia della favola natalizia, così come è da sempre narrata ai più piccini: infatti non è il Natale che deve essere intaccato, ma è la mente dei genitori ed educatori che deve aprirsi e quindi aprire nuovi scenari di rispetto e considerazione, con parole e fatti, lontani dai più comuni stereotipi che disegnano la donna in qualche modo "inferiore" agli uomini.

Le risposte ottenute dai bambini in effetti, per quanto ovviamente fantasiose, sono state quasi tutte molto simili fra di loro, ad esempio: "Il sacco dei regali sarebbe troppo pesante per una donna", oppure "penso che un uomo sia più bravo a comandare gli elfi".

Tuttavia esistevano in passato tante figure femminili che hanno ispirato questo uomo anziano dalla barba bianca e vestito rosso, per poi essere totalmente oscurate da questa nuova figura.

Vediamone insieme alcune. Iniziamo da Snegurochka, più facile da ricordare come la Fanciulla di neve. Fata russa, molto timida, con delle trecce molto lunghe e che vestiva quasi di ghiaccio e nella notte più importante dell'anno portava regali a tutti i bambini facendosi aiutare dal Nonno Gelo. Sembra che sia stata proprio questa leggenda ad aver ispirato gli ideatori di Elsa di Frozen.

Poi c'è la favola di Mamma Natale, il cui nome è Gryla. Lei era una orchessa che viveva nelle montagne e quando giungeva l'inverno, scendeva in cerca di bambini da mangiare. Poiché la sua storia faceva troppo paura, nel 1700 si pensò di farla diventare buona attraverso addirittura un decreto di legge.

Altro personaggio natalizio di antica memoria è la Dama verde: in origine era lei a portare i doni in Francia, per poi essere sostituita da Babbo Natale.

Non possiamo non citare Santa Lucia, che però non porta dei regali, ma porta la luce, motivo per cui viene spesso rappresentata avente una corona di candele in testa.

Sicuramente però il personaggio femminile più famoso del periodo di Natale è la Befana. E' vero: secondo la tradizione la Befana porta il carbone a chi è stato cattivo e caramelle e dolciumi vari a chi è stato buono, tuttavia, a ben vedere, il suo nome deriva dell'Epifania ed indica la facoltà di poter vedere le cose aldilà del loro aspetto.

Queste dunque le principali favole legate al periodo natalizio e, come è ben chiaro, molte sono le donne da citare. Allora il mio invito è questo: raccontiamole ai nostri bambini insieme a quella del più famoso Babbo Natale, così tramanderemo le tradizioni più belle e magiche, senza smettere di sognare e daremo ai più piccoli insegnamenti preziosi.

Barbara Simona Gottardi