Le eroine della letteratura sono donne come noi

19.10.2021

Ci sono libri che rimangono nel cuore nella storia e della letteratura, non solo perché veniamo rapiti da una narrazione bella, intensa, emozionante, scritti da maestri della letteratura, che usano così sapientemente parole ed espressioni da rapirci attraverso le loro pagine e trasportarci immediatamente nel loro mondo, ma anche perché i personaggi protagonisti delle loro storie, rappresentano vividamente le passioni dell'animo umano in tutte le sue forme e si insediano prepotentemente nel nostro cuore e nella nostra mente.

In questo breve articolo ricorderemo alcune eroine che tutti conosciamo, perché hanno accompagnato e segnato il nostro percorso formativo letterario. Nei libri infatti tanti personaggi femminili sono divenuti indimenticabili, perché racchiudono in sé forza e debolezza, coraggio e paura, audacia e remissività, il tutto però fortemente caratterizzato dall'abile penna di autori senza dubbio fuori dal comune.

Nei grandi classici i personaggi femminili sono stati relegati ai ruoli che spettavano loro in società: mogli premurose, ottime padrone di casa, insegnanti sommesse o madri impeccabili. L'universo femminile tuttavia ha un'infinità sfaccettature, nella vita reale come nella narrazione. Ecco dunque che anche in letteratura incontriamo donne forti e ribelli, che hanno il coraggio e la forza di volontà di non adeguarsi ai canoni e ai ruoli a loro imposti, infrangendo le convenzioni sociali dell'epoca.

Scopriamo brevemente insieme alcune delle tante protagoniste di romanzi caposaldi della letteratura internazionale. In essi l'eroina è una donna audace, che diventa icona femminile per aver sviluppato una propria indipendenza e capacità di discernimento, in epoche in cui spesso la figura della donna non aveva ancora ottenuto un posto all'interno della società come lo è oggi.

Quale ragazza adolescente non ha letto Piccole donne? Il romanzo di Louisa May Alcott, mette al centro della narrazione Jo March, una delle quattro sorelle della famiglia March, irriverente, ma con un cuore d'oro, che emerge per il suo carattere irruento, la sua capacità di formarsi un suo personale pensiero su ogni cosa, quasi oltre ogni regola sociale imposta, e la sua innata passione per la scrittura.

Un'altra eroina che tutti ricordiamo è Elizabeth Bennet. In Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, Elizabeth delinea, nella società inglese di fine Settecento, un rapporto con gli uomini differente da tutte le altre donne del romanzo: è lucida e cinica, intravede cioè in loro un pericolo da dover arginare prima che possa essere troppo tardi.

Di stampo completamente differente è Jane Eyre di Charlotte Brontë. Jane ha una vita fatta di grandi sofferenze, con un passato da orfana cresciuta da parenti crudeli e le terribili esperienze vissute. Il suo carattere sempre compassionevole, ma di grande coraggio, fanno da scheletro alla costruzione di un rapporto d'amore travagliato e intenso.

Capricciosa, viziata, presuntuosa, sono alcuni degli aggettivi che possono essere utilizzati per descrivere Rossella O'Hara, indiscussa eroina della letteratura americana e protagonista di Via col vento, romanzo di Margareth Mitchell, dalla trama talmente incredibile da essere riuscita a segnare un'epoca, soprattutto quando Rossella è diventata anche una delle protagoniste più amate del cinema.

E come non citare Anna Karenina di Lev Tolstoj? La storia di Anna destò molto stupore quando uscì il romanzo nel 1877, proprio a causa della descrizione di questo personaggio così moderno e fuori dall'ideologia del tempo. Anna è una donna benestante sposata con un uomo che non la ama. Conosce l'amore successivamente e cede alla passionalità.

Infine non possiamo non posare il nostro sguardo anche su Madame Bovary di Gustave Flaubert. Emma, una volta sposata con l'ufficiale Bovary, da sognatrice romantica quale è, si aspetta grandi cose, ma quando queste non arrivano cade in depressione. Emma coglie alla lettera il desiderio di svago che il marito la invita a seguire, con l'intento di aiutarla ed inizia così a flirtare e trovare appagamento dai corteggiamenti di altri uomini. Personaggio questo dunque che si erge al di sopra di qualunque regola imposta da una società di benpensanti.

Tra le pagine di questi libri ci siamo trovate davanti a donne mature o ragazzine, che in qualche modo si sono ribellate al sistema. Da Jo March ad Emma Bovary, queste eroine dei grandi romanzi, rappresentano comunque una donna senza tempo, per questo le sentiamo così vicine. 

Vengono inserite in un tempo in cui da una donna ci si aspettava che si sposasse facendosi mantenere dal marito, dedicandosi esclusivamente alla casa e ai figli, imbrigliata in pizzi e merletti e vivendo l'amore come sinonimo di devozione. Esse, ognuna a modo suo, mettono invece in evidenza molte delle sfaccettature di cui una donna è fatta: romantica, sognatrice, passionale, indipendente, coraggiosa, ribelle, impavida, ma soprattutto libera di affermare se stessa esattamente come veramente è, cioè come tutte noi siamo o dovremo essere.

Barbara Simona Gottardi